Progetto realizzato dal Civico polo scolastico “A. Manzoni” di Milano
in collaborazione con la FIVL – Federazione Italialiana Volontari della Libertà
Uno: la resistenza come io l’ho creduta e la credo non è solo un fatto storico, […]. La Resistenza, dicevo, è un modo di stare al mondo, un modo di essere, un comportamento quotidiano che parte da un certo punto della nostra storia e della nostra vita di singoli individui per quelli che hanno partecipato personalmente al fatto storico ma che li oltrepassa e continua e deve continuare nelle generazioni che questo fatto non hanno vissuto in prima persona. Due: il fascismo, quella cosa alla quale la Resistenza si oppose e si oppone, o dovrebbe opporsi sempre, con i suoi diversi nomi, i diversi accenti, le diverse nazionalità, persino anch’esso non è soltanto un fatto storico verificatosi in un certo tempo ed in un certo modo univoco, quasi irripetibile.
È invece un altro modo di essere, è un altro comportamento interiore, è un costume, è un fatto ideologico che ha assunto solo alcune rappresentazioni ad un certo tornante della storia ma che permane nella sua sostanza nel tempo con altre rappresentazioni, altri rituali, con l’identicità nelle sue premesse, nella sua visione del mondo, nel suo costume morale e nelle sue conclusioni finali. Sempre oppressive, sempre mortali per l’uomo e la sua libertà. […] non mi importa tanto qui insieme rammentare i fatti di un tempo lontano, quanto verificare questo presente, questo oggi, constatare oggi quanto ciascuno di noi ha saputo e sa essere ancora quotidianamente in questo tipo di “resistenza” e quanto no, richiedere a noi tutti un impegno più fondo, più coerente, più concreto nella Resistenza di ogni momento oggi e non ieri.